18/11/22

ADIsd Lombardia, concorso dantesco di fotografia

 Concorso di fotografia a tema dantesco per gli studenti di tutte le scuole, dal titolo:

“L’Inferno in una fotografia”




CONTEST PER STUDENTI

L’INFERNO IN UNA FOTOGRAFIA


Gent.mi docenti,


l’ADI (associazione degli italianisti italiani https://www.italianisti.it/,sezione didattica) nella sua sede lombarda, in collaborazione con l’ Università degli studi di Milano, intende proseguire per il terzo anno con le proposte rivolte alle scuole per il Dantedì 2023, per favorire la riappropriazione del testo dantesco da parte degli alunni delle scuole con prodotti originali e creativi, che mettano al centro le competenze attive degli studenti.


Dopo il “mosaico nazionale” per i 700 anni dalla morte di Dante (link

https://www.italianisti.it/adi-sd/centenario-dantesco ) e il contest “Dante e il RAP” del 2022 (https://www.youtube.com/playlist?list=PLpMpHjF3X8REIVgUX72dnTc-_9wdQC2uE),

si intende proporre una riflessione sul rapporto tra Dante e le immagini. Si tratta di una relazione secolare, che ha le sue origini sin dalla tradizione manoscritta della Commedia e conta un significativo numero di testi illustrati, a partire dal Trivulziano 1080 del 1337 conservato a Milano. La Commedia è del resto un testo intrinsecamente visivo e denso di immagini, preferite da Dante per la loro capacità di imprimersi nella mente del lettore, ovvero, come viene efficacemente spiegato in uno studio recente, di “pigliare gli occhi” per “avere la mente” (L. Pasquini). L’illustrazione del testo ne ha poi rappresentato una glossa interpretativa, una vera e propria forma di commento che rivela chiaramente l’intenzione di chi l’ha eseguita e ne riflette il contesto.

E nella società odierna, dove la dimensione visiva è predominante, rappresentare

con una fotografia il testo dantesco significa mostrare come questo sia entrato nel vissuto dei ragazzi e possa ancora essere significativo. Sarà quindi interessante riflettere sulle scelte e sull’orizzonte interpretativo dei ragazzi.


PROPOSTA: L’Inferno in una fotografia

Si richiede una fotografia originale (anche scattata con un semplice telefono cellulare) che rappresenti la “traduzione” di terzine/ episodi danteschi, con riferimenti al passo (canto, episodio o terzine) e, a discrezione, un titolo.

La partecipazione è aperta a singoli studenti, gruppi o classi.

I contatti con l’organizzazione dovranno però essere tenuti da un docente, che provvederà a proporre l’iniziativa agli studenti, iscrivere la classe fornendo i dati richiesti e a inviare le fotografie e le liberatorie.

Gli studenti saranno poi chiamati a condividere le loro foto in una pagina Instagram

dedicata.



TEMPI E MODALITA’

✓ Iscrizione (da parte del docente) entro il 31 gennaio 2023

link https://forms.gle/hbx46vPiPhANr53KA

✓ Consegna fotografie (da parte del docente) entro il 15 febbraio 2023

Ai docenti referenti, una volta iscritti, verranno fornite indicazioni tecniche relative a

modalità di realizzazione e consegna.

Il materiale consegnato sarà oggetto di valutazione.

Contestualmente gli studenti partecipanti dovranno condividere i loro lavori su una pagina

Instagram dedicata, che fungerà da bacheca di disseminazione.


Si prevedono due appuntamenti all’interno del percorso:

✓ primo momento, online: 30 gennaio 2023 ore 16.00-17.00. Incontro pomeridiano

dedicato agli studenti (e ai docenti interessati) in cui saranno brevemente illustrati la

storia della fortuna iconografica della Commedia, le modalità e il senso della

trasposizione fotografica.

Con Sandra Carapezza (Università di Milano) e Laura Davì (Photo editor)

Iscrizione piattaforma zoom:

https://us06web.zoom.us/webinar/register/WN_RQTfCea2SVeqxzyXgjZfBQ


✓ secondo momento, in presenza e online: venerdì 24 marzo 2023, ore 15.00-17.00,

presso l’Università Statale di Milano (con collegamento streaming), nel pomeriggio.

Incontro di restituzione, approfondimenti danteschi e premiazione fotografie degli

studenti in occasione del Dantedì

Con Sandra Carapezza (Università di Milano)

Per qualsiasi richiesta contattare: mariannavilla99@gmail.com

Aspettiamo i lavori dei vostri studenti!

Cordiali saluti


Sandra Carapezza- Università degli Studi di Milano

Il gruppo ADI SD LOMBARDIA

Marianna Villa e Simone Invernizzi - Adi sezione didattica


Rivista "Nuova Secondaria", call for paper

 

Su richiesta del prof. Giuseppe Bertagna e delle prof.sse Evelina Scaglia e Alessandra Mazzini, si segnala che «Nuova Secondaria Ricerca», sezione del periodico di studi e ricerche «Nuova Secondaria» 

                          http://riviste.gruppostudium.it/nuova-secondaria 

accreditato dall’Anvur come rivista scientifica per l’area 10 (Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche) e 11 (Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche) e di fascia A per i settori scientifici pedagogico-didattici, ha attualmente aperte due call for papers in occasione dell’anniversario della riforma Gentile.

La prima call for papers è dedicata al tema Letteratura e letteratura per l'infanzia e l'adolescenza nella riforma Gentile: significati pedagogici, permanenze e discontinuità metodologico-didattiche dal 1923 ad oggi.  

La seconda call for papers è dedicata al tema La riforma Gentile all’estero: presenze, echi, silenzi.

Si ricorda che i contributi, in forma di saggio, per un minimo di 20.000 battute ad un massimo di 60.000 battute, dovranno pervenire all'indirizzo: nsricerca@edizionistudium.it 

entro l'1 febbraio 2023 per la prima call ed entro il 31 marzo 2023 per la seconda call.

Saranno valutati con un processo di peer reviewing in modalità double blind.


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13/11/22

Segnalazione: Call for paper Convegno Catania 5-9 luglio 23 American Association Teachers of Italian

 AMERICAN ASSOCIATION OF TEACHERS OF ITALIAN

2023 CONFERENCE IN CATANIA

CALL FOR PROPOSALS

The annual conference of the American Association of Teachers of Italian (AATI) will take place from July 5-9, 2023 at the Università degli Studi di Catania. This year AATI will celebrate its 100th anniversary. In keeping with the mission of the AATI, we encourage interdisciplinary approaches that are relevant and applicable to the study of the Italian language and culture. We invite interested presenters to submit proposals for complete sessions, roundtables, or individual presentations that approach the teaching and learning of Italian and Italian Studies; we especially encourage proposals directly related to the teaching and learning of the culture, language, and literary works of Sicily, and Catania. We also encourage papers focusing on aspects of diversity, equity, inclusion, belonging in language pedagogy and/or Italian Studies.

Other possible themes may include but are not limited to:
● Pedagogical and L2/Italian Classroom:
○ Technology & Pedagogy (VR, DH)
○ Experiential Learning and/or
Internships
○ Italian Curriculum: From K-12 to
University
○ Education Rap? - 2G Italians
○ Innovative Pedagogical Tools
○ L2/LS Italian Certification
○ Teaching Social Justice
○ Career-specific Italian pedagogy
○ Fostering Intercultural Competence
● Sicilian Themes:
○ Verga and/or Verismo
○ Luigi Pirandello and/or
Pirandellismo
○ Puppet/Marionette Theater
○ Female Writers
○ Cinema: Yesterday, Today,
Tomorrow
○ Narrative Innovations and
Language in Andrea Camilleri
○ Sicilian Folk Culture: From
‘Common’ to the ‘Disappearance

Timeline for Proposals:

November 20, 2022: A complete list of these open sessions will be disseminated to the AATI listserv on November 22. Please follow instructions within this form to submit: https://forms.gle/43tcvdpSd5pXo3ir6  

December 11, 2022: Completed Sessions or completed roundtables, and Individual proposals due. Individual presenters are encouraged to submit directly to an appropriate, specific session or roundtable organizer whenever possible. Remaining individual presentations will be grouped into sessions.

February 12, 2023: All notifications of acceptance will be sent out by the conference committee. Please note that all presenters must be current on their AATI membership in order for their proposals to be accepted for the conference.

AMERICAN ASSOCIATION OF TEACHERS OF ITALIAN
CONVEGNO 2023 a CATANIA
CALL FOR PROPOSALS

Il convegno annuale della American Association of Teachers of Italian (AATI) si terrà dal 5 al 9 luglio 2023 presso l’Università degli Studi di Catania. Quest’anno la AATI festeggerà il centenario. Nel rispetto del mandato della AATI, si vogliono sostenere proposte di approcci interdisciplinari che siano rilevanti e applicabili allo studio della lingua e della cultura. Si invitano relatori e relatrici interessati a presentare proposte per sessioni complete, tavole rotonde o presentazioni individuali che riguardano l’insegnamento e l’apprendimento dell’italiano e dell’italianistica. Si incoraggiano anche proposte inerenti a tematiche direttamente legate a Catania e alla Sicilia.

Altri temi possibili possono includere, ma non sono limitati a:

● Argomenti pedagogici nell’aula L2:
○ Tecnologia e Pedagogia (VR, DH)
○ Stage e apprendimento tramite esperienza
diretta
○ Curricolo italiano da K-12 all’ Università
○ Education Rap? - Italiani 2G
○ Strumenti pedagogici innovativi
○ La certificazione in Italiano LS/L2
○ Insegnando la giustizia sociale
○ Pedagogia italiana specifica della carriera
○ Promozione delle competenze
interculturali
● Argomenti siciliani:
○ Verga and/or Verismo
○ Luigi Pirandello e il Pirandellismo
○ Teatro dei pupi siciliani e delle
marionette
○ Scrittrici femminili
○ Cinema: del passato, del presente e del
futuro
○ Innovazioni narrative e lingua in Andrea
Camilleri
○ Cultura popolare siciliana: tra permanenza e scomparsa

Date importanti per le proposte:

20 novembre 2022: scadenza per proposte di sessioni e tavole rotonde. La lista delle sessioni disponibili verrà distribuita alla mailing list della AATI il 15 novembre. Si prega di seguire le istruzioni all’interno di questo formulario: https://forms.gle/zfsC3gnfykfREaUd6

11 dicembre 2022: scadenza per le sessioni complete, le tavole rotonde complete e per le proposte di presentazioni individuali. Si invitano i relatori e le relatrici individuali ad inviare la proposta, ove possibile, direttamente a una sessione o tavola rotonda specifica. Le rimanenti presentazioni individuali verranno raggruppate in sessioni. Si prega di seguire le istruzioni all’interno di questo formulario: (link)

12 febbraio 2023: Il comitato invierà la notifica di selezione ai partecipanti che sono stati selezionati. Si fa presente che per essere selezionati per il convegno, tutti i relatori e le relatrici devono essere regolarmente iscritti alla AATI per il corrente anno.

11/11/22

Convegno internazionale "Verga oggi" - Firenze 24-25 nov '22

 

Si segnala, il 25 novembre ore 15, la sessione VERGA E LA SCUOLA, presieduta da  Anna Nozzoli (Università di Firenze) e condotta dai docenti  Claudia Correggi (Direttivo ADIsd ), Scontro di classe all’asta; Riccardo Lestini Rosso Malpelo e altri paradossi: Giovanni Verga dal biennio all’esame di Stato; Francesca Mecatti Verga fotografo: l’eclissi del narratore e la mancata conclusione del Ciclo dei Vinti,  Annalisa Nacinovich (vicepresidente ADIsd) La dimensione europea del Risorgimento italiano: il caso Verga; Cristina Nesi (Direttivo ADIsd)Verga e il Novecento: la ricezione della lezione verghiana in Tozzi e Sciascia.

LINK al sito: 

https://www.palazzeschi.unifi.it/art-176-convegno-internazionale-di-studi-verga-oggi.html



27/10/22

La valigia dei librimondo - Corso di formazione online 21 nov 22 / 27 aprile 23

 I link attivi per l'iscrizione sono riportati sotto la locandina. 

21 NOVEMBRE 2022, 15,30-18
ROBERTO BIZZOCCHI QUESTIONI CONTEMPORANEE E GRANDI CLASSICI:
RILEGGERE 'I PROMESSI SPOSI'
LINK PER ISCRIVERSI:
16 FEBBRAIO 2023, 15,30-18
GABRIELLA ALFIERI, GIOVANNA FROSINI EDUCARE ALLA LINGUA CON LA LETTERATURA
LINK PER ISCRIVERSI:
11 MARZO 2023, 15,30-18
PIER CESARE RIVOLTELLA LINGUA LETTERARIA E MEDIA EDUCATION
LINK PER ISCRIVERSI:
4 APRILE 2023, 15,30-18
MATTEO GIANCOTT I, ROMANO LUPERINI, ANDREA MANGANARO, EMANUELE ZINATO INSEGNARE LETTERATURA OGGI: RAGIONI, PROSPETTIVE, STRATEGIE
LINK PER ISCRIVERSI:
27 APRILE 2023, 15,30-19 
SEMINARIO DI RESTITUZIONE
LINK PER ISCRIVERSI:

20/10/22

Corso La cultura umanistica 2022, Prato, Biblioteca Lazzerini.

 


ADI SD, Comune di Prato, Regione Toscana

La cultura umanistica  2022

Prato, Biblioteca Lazzerini

   

Viaggio nell’immaginario letterario 

Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire. (Italo Calvino)

In questo nuovo ciclo di incontri, realizzato in collaborazione con l’Associazione degli Italianisti, prosegue il “dialogo” fra critici letterari ed alcuni dei più importanti scrittori della nostra tradizione per esplorare e approfondire alcuni temi e autori della cultura umanistica.
Introduce Beatrice Coppini, Adi-sd Firenze/Prato.

Gli incontri costituiscono occasione di formazione/aggiornamento certificata dall’ ADI, riconosciuta dal MIUR come agenzia formativa.

Programma

Giovedì 20 ottobre ore 15
Letteratura ed ecologia. Percorsi nella letteratura del Novecento
Niccolò Scaffai, professore di Critica letteraria e letterature comparate, Università di Siena
Abbiamo gli strumenti narrativi per descrivere il mondo in cui abitiamo e la sua fragilità, oramai evidente a tutti noi? Niccolò Scaffai ce ne indica alcuni nella narrativa italiana e straniera contemporanea.

 

Giovedì 27 ottobre ore 15
Educare alla lettura e farla amare: Indagine sui fondi librari pratesi
Maria Rosaria Colagrossi
, bibliotecaria della Lazzerini, referente raccolte e catalogazione
Prato ha una tradizione di fondi librari importanti che risale al Medioevo. Per amarli i libri bisogna farli conoscere, per questo compiremo un'esplorazione nella rara ricchezza libraria a disposizione di tutti noi nelle biblioteche della nostra provincia.

Giovedì 3 novembre ore 15
Pasolini tra psicoanalisi e (anti) psichiatria

Marco Villoresi, professore di Lingua e Letteratura italiana, Università degli Studi di Firenze
In occasione del centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini viene presentato un suo ritratto inedito. Pasolini è stato un'importantissima presenza culturale nel secondo dopoguerra italiano: artista completo, ha impresso la sua complessità nel dibattito politico e culturale dagli anni Settanta ad oggi.

Giovedì 17 novembre ore 15
Fenoglio tra Resistenza e cavalleria
Gino Ruozzi
, professore ordinario di Letteratura Italiana all'Università di Bologna
Per Beppe Fenoglio raccontare la Resistenza fu un vero imperativo morale. La sua scrittura, elegante ed essenziale, costruì romanzi dove una geometrica e lucida tensione si univa alla passione epica. Fenoglio è legato alla nostra città: ricevette in vita nel 1959 il Premio Letterario Prato (dedicato alla Resistenza) per Primavera di bellezza e, postumo, nel 1968, per il Partigiano Johnny.

Mercoledì 30 novembre ore 15
Narrare la storia per descrivere la società
Verga narratore de I carbonari della montagna
Annalisa Nacinovich
, vicepresidente ADI-SD, dottore di ricerca, docente di Lettere a Pisa.
L’esordio pubblico di Verga avvenne nel 1861 con I carbonari della montagna, un romanzo storico collocato nella Calabria dei primi moti carbonari. In occasione del centenario della morte di Giovanni Verga si indaga qui sul rapporto complesso tra Letteratura e Storia.

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17/10/22

Corso di formazione ADISD Roma: Sfidare il labirinto. La lezione di Primo Levi, Calvino e Sereni

 

14 dicembre 2022 h 16   Alberto Cavaglion:  Primo Levi gramaticus: lingue gerghi dialetti - prenotarsi al link

https://us06web.zoom.us/webinar/register/WN_H9Mkgej7Q922NupYf26ZGQ

13 febbraio 2023 h 16   Massimiliano Tortora:  Calvino e la democrazia: lettura de La giornata d’uno scrutatore - prenotarsi al link

https://us06web.zoom.us/webinar/register/WN_IN7pRiT3RZSjvBAWY-7i8g

20 febbraio 2023 h 16  Massimiliano Tortora:  Custode della memoria e non testimone: Sereni e la Shoah - prenotarsi al link

https://us06web.zoom.us/webinar/register/WN_rHHNWbEKQBSU8MC6xILv-w

20 aprile 2023 h 16  Seminario conclusivo di restituzione delle esperienze didattiche dei partecipanti. Coordina Paola Rocchi  - prenotarsi al link

https://us06web.zoom.us/webinar/register/WN_WXoahbvHR0yn0BgrQDxYyA

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SOFIA: iniziativa ID 77540 (edizione ID 114392 )

Chi lo desidera può iscriversi sulla piattaforma SOFIA dal 20 ottobre al 12 dicembre 2022. 

Per partecipare, in diretta o in differita, a prescindere dallʼiscrizione su SOFIA, occorre cliccare sul link dei singoli incontri cui si è interessati e compilare i pochi campi richiesti (la registrazione dei singoli incontri resta fruibile per 30 giorni).

13/10/22

Corso di formazione da ADISD Reggio Emilia: LA GUERRA CHE TORNA

 


Liceo Ariosto Spallanzani- Reggio Emilia
A.D.I.s.d. Associazione degli Italianisti Sezione didattica Emilia Romagna - L’ADI-sd è una “associazione disciplinare collegata a comunità scientifiche”, riconosciuta dal MIUR come soggetto qualificato a svolgere attività di formazione
ai sensi del D.M. 177 del 10/7/2000, adeguata alla Direttiva 170/2016 sito web http://adisd.blogspot.com/

La guerra che torna (Carlo Rosselli)

corso di formazione organizzato dal Liceo Ariosto Spallanzani di Reggio Emilia e da AD-sd, sezione didattica dell'Emilia Romagna dell'Associazione degli Italianisti
Il corso è strutturato in due sezioni: un’introduzione propedeutica alla storia contemporanea (5 incontri di 2 ore) che si propone di oltrepassare le ‘colonne d’Ercole’ della Seconda Guerra Mondiale, per elaborare una visione d’insieme
dei processi e dei ‘nodi di fondo’, in modalità che tengano insieme l'approccio informativo, formativo e divulgativo; un approfondimento letterario e filosofico (3 incontri di 90 minuti) per riflettere sui nodi etici, i temi, i punti di vista generati dalle grandi fratture della storia.

Periodo: 19 ottobre 2022-23 marzo 2023; modalità: a distanza.
Il link per accedere alla piattaforma dedicata verrà indicato in tempo utile agli iscritti. Per le iscrizioni sulla piattaforma Sofia il codice è 77277; per le altre iscrizioni scrivere a clocorri@gmail.com
Destinatari: Docenti di scuola secondaria. Studenti di scuola secondaria di 2°grado e universitari, cittadini.

Sezione I
Processi e conflitti della storia dal 1945 al presente.

Relatore: Cesare Grazioli - Docente, autore di manuali scolastici
19 ottobre 15.30-17.30
La demografia nel lungo periodo: la popolazione, mondiale e italiana, ieri, oggi e domani
28 ottobre 15.30-17.30
Le chiavi di lettura e i grandi processi della storia mondiale dal 1945 agli anni ‘70
8 novembre 15.30-17.30
La storia italiana dal 1945 alla fine degli anni ’70
30 novembre 15.30-17.30
I fondamentali processi della storia mondiale dagli anni ’80 al presente
6 dicembre 15.30-17.30
La storia italiana dagli anni ’80 al primo decennio del Duemila

Sezione II
L’essere umano è più grande della guerra (Svetlana Aleksievič)

9 febbraio - 16.30 - 18
De Amicis e D’Arzo. Due narratori a confronto sul tema del conflitto
Relatore: Marcello Fois - scrittore, sceneggiatore, saggista
In un racconto mensile di Cuore e in Casa d’altri si possono individuare due diverse rappresentazioni del coraggio, dell’abnegazione e della solitudine che ogni individuo deve affrontare nei conflitti dell’esistenza. La forma breve del
racconto condensa la sof erenza di due destini diversi, in due epoche distanti della storia nazionale, la prima guerra di indipendenza e il secondo dopoguerra.

15 febbraio - 16.30 - 18
Guerra è sempre: lo studio dei conflitti a scuola in un mondo in conflitto
Relatore: Gabriele Cingolani - Adi-sd Marche
Far dialogare storia e letteratura sullo sfondo dei conflitti europei del Novecento, proprio mentre in Europa si è innescato un nuovo devastante conflitto, mette l’insegnante di fronte ai limiti di una didattica delle discipline umanistiche ancora incapace di sfruttare la prospettiva straniante della distanza (di tempi, forme, idee) come strumento per cogliere i nodi chiave dell’esistenza, del rapporto fra individuale e collettivo, della stessa presenza umana sulla Terra ora e qui. La grande letteratura europea rappresenta un campo di lavoro, sperimentazione e
creazione di modelli didattici imprescindibile per superare questa distanza e portare il lavoro scolastico più vicino a quei nodi. Nel corso della lezione si forniranno alcuni esempi fin da subito spendibili in classe.

15 marzo – 16.30-18
All’improvviso ci è venuta una gran voglia di vivere
Relatore: Cinzia Ruozzi - Adi-sd Emilia Romagna
Non è facile entrare nella guerra in corso in Ucraina, partendo dal racconto dell’attualità. E questa difficoltà ci suggerisce di avvalerci della letteratura per mettere a fuoco nodi etici, temi e domande di senso che interroghino il presente. Attraverso l’analisi di alcune pagine di Fenoglio, Viganò, Svetlana Aleksievič e
di testi giornalistici, si intende indagare la scelta di fronte alla quale ogni guerra pone gli esseri umani, il rapporto tra guerra e quotidianità, il ruolo delle donne nella guerra, ma soprattutto la prospettiva femminile sulla guerra.
23 marzo – 16.30-18
Perché la guerra? Sul carteggio Einstein-Freud
Relatore: Ivan Levrini - Liceo Ariosto Spallanzani - Reggio Emilia
Nell’estate del 1932, sollecitato dall’Istituto internazionale per la cooperazione internazionale e su invito del Comitato permanente delle lettere e delle arti della Società delle Nazioni, Albert Einstein rivolge alcuni interrogativi a Sigmund Freud sul tema della guerra. Prende il via un intenso scambio epistolare tra i due intellettuali, riguardanti la questione della presenza del male nella dimensione individuale e collettiva dell’umanità e della possibilità di contrastarlo.


12/10/22

MILANO 10 novembre '22, Giornata della letteratura , "A scuola con Giovanni Verga"

 Per la giornata della Letteratura la Lombardia ha organizzato una mattinata dedicata ad approfondimenti su Verga per gli studenti delle scuole, presso l’Università degli Studi di Milano, con la collaborazione del Dipartimento di Studi letterari, filologici e linguistici. Sarà possibile seguire anche da remoto. Il link verrà presto comunicato

                 


Nel  pomeriggio è previsto un incontro di approfondimento a distanza dedicato ai docenti. Si trasmette il link per l’iscrizione:






06/10/22

Nuovo corso di formazione gratuito on line "La ricerca delle radici" 21 ottobre 22 // 24 marzo 23

 


Estremo contemporaneo 2022-23
La ricerca delle radici

21 OTTOBRE '22 Stefano Carrai / Umberto Saba
link 

1 DICEMBRE '22  Valerio Magrelli / Pascoli e D’Annunzio
link 

25 gennaio '23 Giulia Corsalini / Giacomo Leopardi
link

28 febbraio '23 Giorgio Falco / Paolo Volponi

24 MARZO '23 Antonella Anedda / Elizabeth Bishop

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08/09/22

Sessione ADI didattica al congresso ADI: collegamento da remoto e validità formativa

 I panel ADIsd del Congresso di Foggia “Scenari del conflitto e impegno civile nella letteratura italiana” (XXV Congresso ADI), 

che si terranno VENERDI' 16 SETTEMBRE

possono essere seguiti da remoto (ZOOM)  e valgono come formazione perchè inseriti nella piattaforma SOFIA. 

S.O.F.I.A.: id. 70206; edizione: 112074

link: 

https://us06web.zoom.us/webinar/register/WN_1ycz1hImSeuXXF5_pkTgYw

SESSIONE MATTUTINA

Ven 16/9, ore 9.00-11, aula 7

NARRARE IL CONFLITTO: DIARI, RACCONTI E LETTERE

Coordinano: ELISABETTA MENETTI (Università di Modena e Reggio Emilia); CRISTINA NESI (INDIRE e ADI-sd Toscana) - Discussant: ELISABETTA MENETTI (Università di Modena e Reggio Emilia)

MARCELLO FOIS (scrittore, sceneggiatore, saggista), Edmondo De Amicis e Silvio D’Arzo, due narratori a confronto sul tema del conflitto

Il tamburino sardo, racconto mensile di Cuore, e Casa d’altri, racconto di Silvio D’Arzo rappresentano due modi diversi di raccontare il coraggio, l’abnegazione e la solitudine di ogni individuo nei conflitti dell’esistenza. La forma breve del racconto getta una luce tagliente sull’esistenza delle persone, sulle generazioni e sui destini personali. E così un bambino troppo giovane per fare la guerra e una donna matura ma non così anziana per rinunciare a vivere si incontrano sul crinale della rappresentazione della sofferenza da due latitudini storiche differenti in cui le reali condizioni esistenziali della prima guerra di indipendenza e del dopoguerra del secondo conflitto mondiale raccontano due secoli cruciali della nostra letteratura.

NICOLA BONAZZI (Università di Bologna), Scrittura, amore, guerra: due racconti di Antonio Meluschi e Renata Viganò a confronto 

Nel 1976 escono, presso l’editore Vangelista di Milano, specializzato in testi dedicati alla Resistenza, due volumi di racconti, uno di Renata Viganò e uno di Antonio Meluschi. I due sono marito e moglie, hanno entrambi un’importante esperienza resistenziale alle spalle (che ha connotato l’intero loro percorso letterario) e questo è, sia per l’uno che per l’altro, l’ultimo libro (la Viganò muore nello stesso ‘76 e Meluschi l’anno successivo). Mettere in relazione due dei loro racconti significa non solo confrontare due diverse cifre stilistiche, ma anche misurarsi con uno stretto rapporto umano, affettivo e intellettuale.

CLAUDIA CORREGGI (ADISD Reggio Emilia), Calvino vs Gruppo 63. Tradizione e avanguardia in campo 

A partire dal debutto del Gruppo 63 a Palermo, un’atmosfera satura di tensioni tradisce lo stato conflittuale del momento, se non il segnale di una vera e propria lotta per il potere, attraverso un graduale percorso di avvicendamento nel campo letterario. È inevitabile che le prese di posizione di quella che è stata definita “una confederazione generazionale”, già da tempo attiva attraverso una vivace rete di relazioni e scambi tra i diversi ambiti artistici, vadano a confliggere con la cautela espressa da parte di Calvino verso gli esiti della neoavanguardia. Lo scontro si colloca in uno snodo cruciale della poetica dell’autore, proprio negli anni in cui vi si cominciano a palesare strategie metanarrative, allusive, combinatorie, tracce germinali del postmoderno, di cui sono testimonianze i racconti di Marcovaldo.

CORRADO CONFALONIERI (Università di Parma), Il Gadda di Gifuni tra guerra, storia e filosofia della storia

L’intervento si propone di mostrare come l’adattamento dei testi gaddiani compiuto da Gifuni per lo spettacolo L’ingegner Gadda va alla guerra costruisca un rapporto non scontato di causa-effetto tra la “ferita originaria” (così Gifuni) testimoniata dai diari giovanili e gli esiti stilistici e speculativi di Eros e Priapo. Sulla base di questa interpretazione teatrale, l’opera di Gadda rivela un valore più apertamente storico-politico: tenendo conto del fatto che Gifuni non aggiunge alcuna parola ma piuttosto agisce per selezione e sottrazione, viene messa in luce non solo la capacità dell’opera di Gadda di adattarsi con facilità all’ultima fase del cosiddetto “ventennio berlusconiano” in cui lo spettacolo è stato pensato, ma anche la possibilità di leggervi una filosofia della storia che trascende l’attacco a un singolo bersaglio (Mussolini prima, Berlusconi poi) e contesta la funzione dell’individuo cosmico-storico per smuovere il processo della storia dalla “gora del divenire”.

ANNA RITA MIGLIORELLI (ADISD Lazio), Due capolavori a confronto: Il muro di Jean Paul Sartre e Un altro muro di Beppe Fenoglio

Alcuni elementi della trama e della struttura del racconto “Il muro” di Sartre, il cui scenario è quello della guerra civile spagnola, sono ripresi ma ricodificati nel racconto “Un altro muro” di Fenoglio, che ha come sfondo lo scontro tra partigiani e repubblichini: nuova l’istanza narrativa, diversi il numero dei personaggi, i loro ruoli e il momento storico. Per quanto riguarda il contenuto filosofico, è noto che Fenoglio, grazie alle lezioni del suo professore Pietro Chiodi, ha subito il fascino della filosofia esistenzialista, soprattutto di Kierkegaard e Heidegger. Dal confronto tra i due racconti emerge in quello di Fenoglio una visione della vita e della morte diversamente problematica - e, forse, più suggestiva di quella di Sartre - in cui i classici della letteratura anche greca hanno lasciato la loro impronta.

MARIA GRAZIA ONIDA (Istituto Professionale-Tecnico “Casagrande-Cesi”, Terni), EMANUELA VALENTINI ALBANELLI (Ipseoasc “G. de Carolis”, Spoleto), CAMILLA MARIANI ZUCCHI (Liceo “Sansi-Leonardi-Volta”, Spoleto; Referente ADI-sd Umbria): Giorgio e Nicola Pressburger e le Storie dall’Ottavo distretto (Einaudi 1986)

Natalia Ginzburg in una lettera ‘einaudiana’ (Roma, 19 ottobre 1982) a Giorgio Pressburger (Budapest 1937 – Trieste 2017), sebbene avesse individuato alcune imperfezioni di stile nella prosa italiana, aveva scritto di apprezzare molto i racconti (‘sono belli, secondo me’). Nelle Storie dall'Ottavo distretto, pubblicate pochi anni dopo, i gemelli Pressburger fanno rivivere luoghi e persone del ghetto di Budapest, prima e dopo la Shoah. Nel racconto “Il Tempio” si vive la trasformazione di un luogo di culto in un nascondiglio per i bambini, incapaci in quel momento di comprendere la tragedia che la Comunità sta vivendo. Nei “Sette innamorati”, la grande Storia viene vissuta attraverso il racconto degli amori di Ilona Weiss. Il ricordo di persone e luoghi, da personale diventa corale, la testimonianza di una comunità la cui vita viene sconvolta, a dieci anni di distanza, dai due grandi totalitarismi.

h 11.00-12.00, aula 7

 IL CONFLITTO VITALE: LA LETTERATURA ESPRESSIONE DELL’UMANESIMO CIVILE  1)

Coordinano: Stefano Rossetti (ADI-sd Piemonte); Annalisa Nacinovich (Vicepresidente ADI-sd) Discussant: LUISA MIRONE (Liceo “Archimede”, Acireale)

ANTONELLA CIOCE (LICEO “BIANCHI DOTTULA”, BARI, Adisd Puglia: CORPO A CORPO CON LA PAROLA nel tempo della sua dematerializzazione.

Nell’epoca della dematerializzazione digitale e dell’accelerazione a cui cognizione e comunicazione sono sottoposte, si è inaugurata un’era che potremmo definire della volatilità del segno, assai diversa dalla leggerezza e rapidità di cui parla Italo Calvino, con conseguenze sulla relazione col mondo sia in termini cognitivi che in quelli interpersonali e civili. Quale bisogno di parola anima i nostri giovani e quale potrebbe essere alimentato dalla letteratura? Come “contrabbandare” – per usare una espressione di R. Luperini – il corpo della parola, quella scritta e ponderata, quella creativa e poetica, di lunga durata e foriera più di domande che di risposte, nel territorio studentesco, in un tempo in cui, malgrado l’abuso di parole, si rischia l’afasia dell’umano? Quali direzioni intraprendere per trasformare la crisi in kairós?

GABRIELE CINGOLANI (Liceo “Leopardi” di Recanati), “Guerra è sempre”: lo studio dei conflitti a scuola in un mondo in conflitto

La proposta nasce dall’esperienza in due quinte, nelle quali si sono affrontati i conflitti europei del Novecento fra storia e letteratura, proprio mentre in Europa si innescava un nuovo devastante conflitto. La difficoltà a far dialogare, su un tema così stringente, storia e presente è un dato di partenza ineliminabile, che fa emergere i limiti di una didattica delle discipline umanistiche ancora incapace di sfruttare la prospettiva straniante della distanza come strumento per cogliere i nodichiave dell’esistenza, del rapporto fra individuale e collettivo, della stessa presenza umana sulla Terra ora e qui. Il lavoro per superare questa distanza, e portare il lavoro scolastico più vicino a quei nodi, deve riguardare tutti gli aspetti dell’insegnamento umanistico, ma anche dell’organizzazione didattica e della riflessione pedagogica: in questo senso, alcuni snodi paradigmatici della vicenda storica novecentesca rappresenta un campo di lavoro imprescindibile.

LAURA DIAFANI (Liceo scientifico “Amedeo Savoia Duca d’Aosta” di Pistoia), Il racconto delle guerre d’Italia attraverso le lettere di Pietro Bembo e di Bernardo Tasso nel manuale di Leopardi: riflessioni per la didattica e la manualistica letteraria

L’intervento muove da uno studio di caso, per sollecitare riflessioni sulla Didattica della Lingua e della letteratura italiana e sul tema, ad esso strettamente connesso, della manualistica letteratura: il racconto di un grande trauma bellico d’Italia (le guerre tra Carlo V e Francesco di Valois e il sacco di Roma) attraverso le lettere di Pietro Bembo e di Bernardo Tasso, nel montaggio che ne fece Giacomo Leopardi per il suo manuale scolastico di prosa italiana trecento anni dopo (Crestomazia della prosa). Due le implicazioni di didattica e manualistica della Lingua e della Letteratura italiana, negli aspetti che oggi appaiono più urgenti: riflettere sulle forme di scrittura che nella letteratura del XXI secolo sono andate a sostituire l’epistolografia e sulla loro così diversa retorica e linguistica (l’italiano digitato di email, messaggi e post); ragionare sulle antologie letterarie scolastiche e sulla loro potenzialità nell’affinare le conoscenze storiche e nel rappresentare la complessità della storia, riuscendo a rivelare l’immanenza del passato nel presente, e la costante della condizione umana di fronte ai grandi choc collettivi.

MAGDA RONZINO (Liceo Classico, Scienze Umane e Musicale “A. Casardi” di Barletta), Strategie per un apprendimento efficace dei “Promessi sposi” in una classe II di primo biennio: “buone pratiche”, opportunità, spunti di riflessione

Una delle sfide più significative e urgenti dell’insegnamento competente dell’italiano è quella di creare un “canale” attraverso cui far pervenire con entusiasmo ai nostri alunni i grandi contenuti della letteratura, evitando, peraltro, di snaturare il senso originario del testo e delle intenzioni autoriali. L'intervento si pone l’obiettivo di illustrare, secondo un approccio il più possibile volutamente pratico e sulla base di metodologie didattiche diversificate, agganciate al vissuto adolescenziale e sempre cooperative, il percorso annuale di apprendimento di un testo ritenuto dagli alunni a inizio anno tra i più ostici e “altro da sé” come i “Promessi sposi” in una classe II di primo biennio della secondaria di II grado.

SESSIONE POMERIDIANA

Ven 16/9 ore 14.15-15.15 Aula 7 

IL CONFLITTO VITALE: LA LETTERATURA ESPRESSIONE DELL’UMANESIMO CIVILE 2)

 Coordinano: STEFANO ROSSETTI (ADI-sd Piemonte); ANNALISA NACINOVICH (Vicepresidente ADIsd) Discussant: LUISA MIRONE (Liceo “Archimede”, Acireale)


STEFANO ROSSETTI (ADI-sd Piemonte), METAFORE DEL CONFLITTO Perché la letteratura contrasta gli stereotipi dei media

A partire dalla lettura di una pagina di G. Lakoff e M. Johnson, la relazione evidenzia alcuni topoi della rappresentazione del conflitto in due ambiti dell’esperienza culturale contemporanea particolarmente rilevanti nel percorso formativo delle giovani generazioni: - lo studio della letteratura, osservato attraverso l’opera di alcuni fra i maggiori scrittori della tradizione - la realtà dei media, di cui si analizza la tendenza a creare e promuovere il conflitto come cornice del discorso, e come elemento di attrazione per il pubblico Dall’incontro fra queste due dimensioni può scaturire una maggiore consapevolezza nello spettatore/ produttore di messaggi visivi, e un utilizzo critico degli strumenti tecnologici.

SIMONE INVERNIZZI (Liceo “Primo Levi” di San Donato Milanese; ADI-SD Lombardia), Attualità di Pasolini scrittore corsaro

Quanto è attuale Pasolini oggi? Ha ancora qualcosa da dirci? È ancora possibile leggere un’opera così radicata negli anni Settanta come gli Scritti corsari? Il percorso per rispondere a queste domande permetterà di seguire lo sviluppo del pensiero di Pasolini dal dopoguerra agli anni Settanta, mostrando in che modo gli strumenti del letterato gli hanno consentito di interagire con le vicende del suo tempo e di cogliere i profondi cambiamenti in atto nella società italiana. La “letteratura dell’impegno” degli anni Cinquanta viene messa in crisi dalla frattura storica prodotta dal boom ecomico e Pasolini deve cercare altre forme e altri linguaggi per raggiungere i suoi lettori. In secondo luogo, si cercherà di mostrare come sia possibile offrire una rilettura dell’opera di Pasolini alla luce delle problematiche del nostro presente, instaurando un dialogo con l’autore che ne colga i punti vitali e quelli ormai superati.

MARIA LAURA SIMEONE (IIS “S. Rampone” – Benevento) Le armi e gli amori. Una proposta per un’antologia scolastica

L'intervento si propone di illustrare l'idea di un progetto antologico per le classi quinte della secondaria di II grado. Un volume che vuole essere uno strumento, per docenti e studenti, utile per la preparazione all’esame di Stato, ma in un senso più ampio di educazione ai valori etici, civili, richiesti a una scuola che vuole davvero puntare al futuro guardando al passato. I programmi didattici sono ancora, troppo spesso, legati a schemi vetusti, che non hanno più niente da dire alle ragazze e ai ragazzi di oggi. La nostra letteratura è, al contrario, piena di romanzi memorabili, in cui gli studenti possono ritrovare atteggiamenti, paure, desideri e speranze.

MARIA LAURA VANORIO (liceo “A. Labriola”, Napoli), Il docente “antenna e gambero”: proposta per un percorso didattico su Historiae di Antonella Anedda

L’insegnamento della letteratura pone oggi sempre più domande; a quelle sul canone, sul rapporto tra antico e moderno, si aggiunge oggi la necessità di fornire una risposta etica che parli del presente. Il docente è chiamato allora a farsi ‘antenna’, ovvero, deve essere in grado di captare i segnali dell’immaginario in cui sono immersi i suoi allievi per poter per incanalare gli aspetti più vitali e significativi di quel particolare testo letterario all’interno di una diversa cornice di segni e simboli. Deve, però, sapersi fare anche ‘gambero’: dopo aver indirizzato per un tratto il testo verso l’allievo, deve percorrere anche il sentiero a ritroso, introducendo il nuovo lettore all’interno dell’immaginario del testo scelto, con tutti gli strumenti ‘filologici’. In quest’ottica è stato pensato un percorso per una seconda classe di scuola superiore a partire da alcune poesie della raccolta Historiae di Antonella Anedda.


h 15.15-16.50 

LUOGHI E TEMPI DI CONFLITTO E DI CONFINE LA PERMEABILITÀ DEL LIMES E IL “PLURIVERSO” DEL MEDITERRANEO 

Coordinano: GINA CAVONE (ADI-sd Puglia); ADRIANA PASSIONE (ADI-sd Campania) Discussant: MAGDA INDIVERI (Liceo “Galvani” di Bologna)


MARIA GABRIELLA CIAMPA – FRANCA MERCURIO (I.I.S. Giustino Fortunato di Rionero in Vulture), Mediterraneo: dialogo a più voci per una didattica interculturale

Il Mediterraneo sfugge ad una definizione univoca per il suo carattere di pluralità. Il miglior modo per poter di comprendere la sua essenza è mettersi all’ascolto delle voci dei tanti cantori lontani e vicini nel tempo e nello spazio, classici e moderni. Il Mare Nostrum è il mare della storia, del mito e della memoria. È un lungo racconto di vissuti e di tessiture esistenziali, una vivace ἀγορά dove nulla è scontato e tutto è conquista sofferta. Il presente percorso intende offrire spunti di riflessione utili a comprendere il valore della diversità delle culture e dei modi di vivere delle civiltà che hanno abitato questo mare, ieri come oggi, per la realizzazione di una κοινὴ culturale preziosa quanto mai necessaria di fronte alle sfide interculturali della contemporaneità.

GIUDITTA GROSSO (Liceo “Vittorio Emanuele II-Garibaldi” Napoli) - MARIA ELENA LANDI (Liceo “A. Genovesi” Napoli), Napoli, ovvero la permeabilità del limes tra mondo di sopra e mondo di sotto

Napoli è di per sé una città ambigua, una città “porosa” e permeabile che incarna la natura più profonda della civiltà mediterranea, in cui il mondo di sopra chiede al mondo di sotto di dare risposte che possano placarne i conflitti, in un continuo dialogo tra uomini e anime. Il contributo intende presentare un percorso didattico tra Storia dell’Arte e Letteratura rivolto ad una classe del triennio liceale. Il modulo artistico prevede lo studio dei luoghi paradigma del Sottosopra napoletano protagonisti di opere letterarie, spaziando da Palazzo Donn’Anna a Posillipo al Rione Sanità. Il modulo letterario si sofferma su alcuni autori che hanno dato voce a questa doppia anima di Napoli, autori i cui testi ci parlano dell’immersione nella dimensione ctonia e sottomarina come unico modo, forse, per approdare alla ricerca di un senso. Dalle pagine di E. Rea, D. Rea, La Capria, De Luca e Arena emerge un’immagine della città lontana dalla oleografia, in cui “Napoli è deinós, spaventevole e stupenda insieme” (R. La Capria, L’occhio di Napoli), fatta della materia- mater del suo sottosuolo che, diventando spazio urbano, rende perennemente aperta la comunicazione tra il sotto e il sopra.

RITA CEGLIE (ADI-sd Bari), Il sentimento della frontiera in Vittorio Sereni: il colloquio con le umbrae come superamento dei conflitti interiori

Frontiera, il titolo della prima raccolta di Sereni, “può essere letto come una delle metafore principali e ricorrenti dell’itinerario sereniano: frontiera dapprima sentita come limite, come barriera imprigionante eppure aperta, da cui ci si protende verso un al di là, poi definitivamente superata dalla guerra, ma risorgente sotto altre spoglie nelle delusioni del dopo guerra”( R. Paganelli). Le liriche di Frontiera (1941), ove la guerra era stata sentita e prevista, privilegiano le apparizioni silenziose a cui il poeta si rivolge in seconda persona (Strada di Zenna), ma nel Diario d’Algeria (1947), ove la guerra viene vissuta, comincia a delinearsi la presenza di un doppio discorso – con sé stesso e con l’altro; il dialogo con l’altro, spesso con le “umbrae”, diventa, con sempre maggiore evidenza, un’occasione di dialogo con se stesso, portando alla luce i conflitti nascosti nelle profondità della psiche (Non si sa più nulla, è alto sulle ali). Nelle liriche raccolte ne Gli strumenti umani (composte tra il 1945 e il 1965), è la storia che fa emergere contenuti differenti, conflitti e ferite non rimarginate, la cui soluzione per Sereni sarebbe quella affrontata già nelle prime raccolte: il dialogo con le visioni ( Ancora sulla strada di Zenna e La spiaggia).

MARINA CORDELLA (Liceo “A. Scacchi” Bari), Anna Santoliquido: “anima mundi” custode della memoria e promotrice del dialogo

L' intervento intende inoltrarsi tra le pieghe dell’anima poetica di Anna Santoliquido (privilegiando testi dalle sillogi I figli della terra, Bucarest e Città fucilata), voce tra le più suadenti del nostro tempo, donna di multiforme ingegno, navigatrice esperta ed audace nel “mare magnum” dell’operosità letteraria [...], poetessa raffinata e sensibile [...], operatrice intellettuale in senso pieno, che, da sempre lungimirante ma al contempo custode della memoria, ha il merito di concepire la poesia come luogo di convergenza e di confronto dialogico tra mondi diversi, nel segno della convivenza multiculturale e pacifica tra singoli e tra popoli. La parola poetica è per lei chiamata a svolgere un ruolo d’impegno altamente civile, è sorgente di speranza e consolazione, è un momento privilegiato dell’esistenza. Contro gli orrori della guerra e la disumana distruzione di una civiltà, si schierano in particolare, le già citate Bucarest e Città fucilata. Dal suo “parlar figurato” (Nicola De Matteo), affiorano in una gemmazione di simboli evocativi, leitmotiv che si sposano, a mio avviso, con il tema del PANEL 52: il potere della scrittura di esorcizzare il dolore, la salvaguardia della memoria, la saggezza atavica delle madri e dei padri dalle “mani nodose” del mondo contadino, l’erranza, lo sradicamento, la migrazione, la tensione filantropica verso l’altro e l’altrove, la promozione del superamento di ogni conflitto, l’esigenza di riconoscersi come identità in costante relazione. I temi declinati hanno radice nel mondo della vita, sono legati alla sensibilità e al senso comune dei giovani studenti, e possono rivestire una forte valenza didattica, formativa e culturale, favorendo consapevolezza, orientamento, responsabilità delle scelte.

MATTEO BENSI (ADI-sd Empoli), L’eterno ritorno del mito. Cesare Pavese in dialogo con Ernesto De Martino

«Da Sisifo, che incatenò il fanciullo Tànatos, a Glauco che nutriva i cavalli con uomini vivi, la nostra stirpe ne ha violati di confini. Sulla terra ormai fatta pietosa si dovrebbe invecchiare tranquilli». (Cesare Pavese, Dialoghi con Leucò, Biblioteca Adelphi, Milano 2021, p. 38.) Del mondo eroico, di quei destini, non rimane nulla se non i sogni e i miti. Il mito è un paradigma che si ripete, ritorna eternamente e si risemantizza alimentandosi dei desideri e del bisogno interpretativo del presente che lo interroga. I dialoghi con Leucò di Pavese, come il mondo magico di De Martino, sono scritti dell’anno zero della storia. Quando la storia si riapre, dopo il secondo conflitto mondiale, e si rivelano terribili l’eredità e il fine, allora acquisisce un nuovo senso riaprire scenari sul passato arcaico dell’uomo, tornare al mito - alla koiné del mito - fuggendo dalle divisioni della storia e della guerra. Questo contributo cercherà di riflettere sulla particolare concezione del confine tra il mondo primitivo del mito e il presente dell’autore che si rintraccia nell’opera Dialoghi con Leucò di Cesare Pavese e nel dialogo tra quest’ultimo e l’antropologo Ernesto De Martino.