12/05/15

Leopardi e il paesaggio - Trevi



Leopardi e il paesaggio è il tema della Giornata di studio che si svolgerà al Teatro Clitunno di Trevi, venerdì 15 maggio.
L’iniziativa - promossa dalla Città di Trevi, in collaborazione con la Fondazione Villa Fabbri, le Università di Roma “La Sapienza” e “Tor Vergata”, l’Ufficio Scolastico Regionale per l’Umbria e l’Associazione degli Italianisti, Sezione Didattica (ADI SD) - è rivolta alle scuole del territorio e alla cittadinanza con la finalità culturale e formativa di sviluppare lo studio, la riflessione, l’approfondimento del pensiero e delle opere di Giacomo Leopardi, anche attraverso l’incontro tra Scuola e Università.
Il Sindaco Bernardino Sperandio aprirà la Giornata con i suoi saluti cui seguiranno quelli della Dirigente del MIUR Dipartimento Istruzione, Diana Saccardo, del Direttore dell’USR per l’Umbria, Domenico Petruzzo, e della Dirigente scolastica dell’IC “Valenti” di Trevi, Simona Perugini.

Nella prima sessione interverranno Novella Bellucci e Giulio Ferroni (entrambi della Sapienza Univ.), rispettivamente sui temi Paesaggi tempestosi e desolati e Di fronte, dentro, dietro il paesaggio. Michela Costantino (ADI SD) presenterà l’interpretazione del Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere proposta da Ermanno Olmi nel suo omonimo film.
Gino Ruozzi (Univ. Bologna) avvierà la sessione pomeridiana con un intervento sulla Natura dolorosa, seguito dalla relazione di Rino Caputo (Univ. Tor Vergata) su Il mar la terra e il ciel miro e sorrido. Appunti sul paesaggio leopardiano e dal contributo di Carlo Albarello (ADI SD) sui Paesaggi urbani.
Gli interventi degli italianisti e degli studiosi saranno accompagnati da letture leopardiane, attraverso la ricchezza e la diversità delle voci degli studenti delle scuole coinvolte, tra cui l’IIS “Sansi Leonardi Volta” di Spoleto, l’IIS Casagrande Cesi di Terni, l’IC di Bevagna, e da intermezzi musicali eseguiti dagli studenti dell’IC “Valenti” di Trevi, con indirizzo musicale.

Una Giornata di studio con voci prestigiose sul paesaggio della realtà e dell’immaginazione ma anche una importante opportunità formativa per promuovere soprattutto nelle nuove generazioni l’incontro con la poesia, con la letteratura come patrimonio culturale collettivo, come varco tra realtà sensibile e mondo dell’immaginario, come strumento per la comprensione di sé e del mondo, come terreno delle grandi domande di senso dell’esistenza.