PER ROMANO LUPERINI

 

Associazione degli Italianisti

 Sezione Didattica


Ho appena appreso, con immenso dolore, la notizia della scomparsa di Romano Luperini. È una perdita enorme per tutta la cultura italiana.  Lo è in particolare per tutti noi, dell’Associazione degli Italianisti-Sezione Didattica, del cui Direttivo Nazionale egli è stato a lungo componente e punto di riferimento.  Romano Luperini è stato uno dei non molti intellettuali italiani a credere fortemente, autenticamente, nell’assoluta importanza dell’insegnamento della letteratura a scuola, della sua ineliminabile funzione educativa, civile, per lo sviluppo e la difesa della democrazia. 

I suoi manuali   hanno formato intere generazioni di studenti liceali, ai quali Romano Luperini ha saputo proporre non solo la conoscenza della letteratura, ma anche la sua straordinaria possibilità di educarci allo spirito critico, al confronto delle idee, al dialogo.  Le sue monografie sui grandi autori della Letteratura italiana (Verga, per primo, indagato sin dalla giovinezza, e fino all’ultimo; e Pirandello, e Montale), sull’allegoria moderna, sulle narrazioni e il destino dell’uomo occidentale (L’incontro e il caso) sono e resteranno imprescindibili punti di riferimento. 

Con i suoi saggi memorabili (Il professore come intellettuale, Insegnare letteratura oggi), con i suoi innumerevoli interventi, con la direzione del blog Laletteraturaenoi.it, con le sue 18 lezioni di Didattica della letteratura (tenute all’Università di Catania, nell’anno accademico 2018-19, e ancora costantemente visualizzate sul web), Romano Luperini ha consegnato agli insegnanti italiani, di ogni ordine e grado, un patrimonio ineguagliabile di riflessioni, metodi, idee. Ci ha donato, soprattutto, motivazioni profonde sulla nostra imprescindibile funzione intellettuale, sui nostri irrinunciabili compiti di mediazione tra la “scienza” e la “vita”, di difesa dei valori più autentici dell’umanità, e della dignità di ogni essere umano. 

Accanto al   dolore della perdita, alla commozione, e al debito di gratitudine, c’è in tutti noi anche la ferma consapevolezza di non voler rinunciare mai ai nostri doveri, di insegnanti di letteratura: quei compiti assolutamente necessari che Romano Luperini ci ha costantemente, fino all’ultimo, ricordato.  

Catania, 11 aprile 2026                                                                       Il Presidente dell’ADI-SD  

(Associazione degli Italianisti-Sezione Didattica) 

Andrea Manganaro