Due incontri on line 1 e 8 ottobre sui temi dell'intercultura

Segnaliamo due incontri on line di Università Pegaso e ADISD

Universitalk - Università e Scuola si incontrano -

1 ottobre 2027, ore 16:30

Sulle risorse dell'intercultura a scuola

intervengono  Giuliano Cenati, Marianna Villa

Qual è il posto dell'apprendimento interculturale nel lavoro degli insegnanti di Scuola secondaria? Quali strumenti hanno a disposizione per favorire la comprensione del passato diverso e del presente comune dei propri alunni? Come costruire ponti, anziché muri, fra tradizioni culturali diverse chiamate a convivere in contesto democratico? Sono queste alcune delle domande che hanno ispirato un questionario rivolto ai docenti sulle risorse della didattica interculturale, disponibili oggi, a scuola. Giuliano Cenati (Unipegaso) e Marianna Villa (Associazione degli Italianisti - Sezione didattica) discutono dei risultati raccolti nella prima fase dell'indagine condotta mediante tale questionario.



8 ottobre 2026, ore 16:30

Universitalk - Università e Scuola si incontrano - 


Vicini-lontani, letteratura e costruzione del tempo 

intervengono Floriana Calitti, Paola Rocchi

Floriana Calitti (Unipegaso) e Paola Rocchi (Associazione degli Italianisti - Sezione didattica) si interrogano su questioni centrali della Didattica della Letteratura come, ad esempio, quella relativa al canone e alla possibilità di oltrepassarlo, allargarlo, contaminarlo, al concetto di tradizione, alla ricerca di articolazioni che vedano più le rotture e gli elementi di contraddizione e di discontinuità che una concezione dello sviluppo letterario soltanto nella linearità progressiva. E, dunque, proprio per evitare il rischio che alcune categorie storiografiche diventino delle sterili etichette (Umanesimo, Romanticismo ecc.), e per riflettere sulla tematica urgente della costruzione di un’idea del tempo che possa evitare l’appiattimento a un unico e infinito presente, senza profondità e senza storia, si rifletterà su possibili pratiche d’aula, senza “forzature” dei testi, senza accostamenti “analogici”, senza inseguire il demone dell’attualizzazione a tutti i costi.