29/08/19

Segnalazione: un'antologia sul gioco d'azzardo nella letteratura (a cura di Simonetta Teucci)


a cura di Simonetta Teucci
Vincasi per fortuna o per ingegno
Il gioco d’azzardo nella letteratura


Nessun uomo è esente dalla febbre del gioco d’azzardo, che si insinua sottilmente e poi irrompe con una forza inarrestabile. Dal gioco medievale della zara, agli scacchi, alla moderna roulette e al poker, l’azzardo ha colpito e colpisce uomini d'ogni estrazione e di ogni tempo.
L' antologia Vincasi o per fortuna o per ingegno” intende offrire uno spaccato, non certo esaustivo, di come l'uomo si è avvicinato al gioco d’azzardo in epoche e in culture diverse. Da Boncompagno da Signa a Rabelais, da Goldoni a Parini a Ian Fleming, l’ideatore dell’agente segreto 007, nella prosa, nel teatro e nella poesia moltissimi scrittori si sono cimentati con questo tema, disegnando le varie sfaccettature del giocatore e del suo vizio. Molti poi, come Dostoevskji o Landolfi, sono stati accaniti giocatori loro stessi e hanno potuto maturare una visione ‘dall’interno’ della febbre del gioco.
L’antologia è preceduta da una introduzione che indica i momenti salienti nell’evoluzione del gioco d’azzardo e il tipo di pubblico che lo ha praticato e ancora lo pratica.
Ogni brano antologico è introdotto da un cappello che delinea le coordinate storico-culturali dell’opera da cui è tratto, ed è corredato da note a pie’ di pagina che spiegano, soprattutto per i testi più antichi, termini ed espressioni arcaiche o comunque di uso non comune.


Autrice di numerosi articoli su riviste specializzate, Simonetta Teucci ha insegnato nel liceo classico, è stata supervisore di tirocinio nella Scuola di Specializzazione per l'Insegnamento secondario Toscana, ed è cultore della materia per Letteratura italiana presso l’Università di Siena. Ha pubblicato Identità/Alterità a Roma (Pisa 2007), Un antico legame. Letteratura, sport e società (Roma 2018) e L’infinito potere del denaro (Roma 2019).






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